Il Popolo Dei Picmi
C'era una volta...
un piccolo piccolo bambino, era così piccolo perchè apparteneva
al popolo dei Picmi.
Lui aveva sempre delle splendide idee, faceva dei meravigliosi disegni, sapeva cantare e fischiare benissimo, correva più veloce di una lepre, ma ogni tanto diventava triste...
Pensava al Popolo degli Uomini, li vedeva quasi come degli Dei e desiderava tanto tanto entrare a far parte anche Lui di quel Popolo così grande...
Un giorno era fuori nel suo giardino e mentre giocava con i petali di un fiore, gli si avvicinò una bambina bellissima, con due grandi occhi blu e vestita tutta di bianco...
Dietro la schiena aveva due piccole ali trasparenti e portava nella mano destra una strana bacchetta tutta dorata.
Il piccolo Picmo gli chiese chi lei fosse e la bambina gli rispose che era la Fatina dei fiori e che era lì in cerca di un bimbo che desiderava tanto qualcosa...
Il bambino gli disse subito pieno di euforia che era lui a desiderare tanto di diventare un Uomo e che avrebbe fatto qualsiasi cosa per diventare così grande...
La fatina lo prese per mano, gli diede un bacino sulla guancie e sorridente gli spiegò cosa doveva fare.
“Questa sera, prima di addormentarti, devi pensare intensamente di essere grande, ma devi anche pensare che per diventarlo veramente, devi fare delle buone azioni con le persone che ti sono vicine... Vedrai che il tuo sogno così si potrà avverare.
Il piccolo bambino che si era voltato un attimo per raccogliere un fiore da donare alla Fatina, si girò sorridente, ma quell'esserino così bello era scomparso...
Tornato a casa non riusciva a capire se quello che gli era successo fosse realtà o fantasia, ma sentiva dentro di se che qualcosa di bello era accaduto.
La sera prima di addormentarsi pensò intensamente di essere un Uomo e al mattino al risveglio, aiutò la sua mamma a preparare la colazione, svegliò il suo fratellino con un bacio ed augurò una buona giornata al suo Papà...
Quella giornata fù indimenticabile, fece così tante buone azioni che tutti intorno gli sorridevano e volevano stare con lui.
Il giorno dopo, era il giorno del suo compleanno e Federico, così si chiamava quel bambino, si svegliò tutto strano perchè aveva fatto un sogno incredibile: aveva sognato di essere un bambino piccolo piccolo che apparteneva ad uno strano piccolo popolo e che aveva incontrato anche una fatina dei fiori anche lei piccina piccina...
Ricevette un sacco di regali per il suo compleanno e si sentì tanto felice di avere un fratellino della sua età con cui giocare e dei genitori che gli vogliono un sacco di bene.....
Buon Compleanno Stellina
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