Come onda di mare Fammi bere dell'acqua, così tanta, ch'io possa confondermi, onda di mare. Sciolta poi, cospargimi di sale dammi sapore. Mi cullerò nell'oceano, divenutomi amico. Mi scalderò con raggi di sole su distese di bianca sabbia. Rotolerò via, scivolando su conchiglie per unirmi all'infinito scorrere dell'alta marea. Dentro e fuori di me L'onda ti travolge e poi si rifugia nell'infinito mare e di ritorno porta con sé altro mare, altre onde, altro infinito, e si abbandona e si culla in te ed è ancora nuovamente infinito. Aspetto l'ondaAspetto l'onda alta per sommergere la quiete falsa e illusoria del tempo che, inesorabile, si prende la mia vita. Aspetto che mi riporti a riva sui granelli a cui resto legata di sabbia tiepida e incolore. Aspetto che TU sia quell'onda e con foga mi getto sullo scoglio nuovo, cercandoti impavida tra le punte aguzze, non ancora lisciate dall'usura del sale, ancora vergine del bagno di sole che rende opachi, quell'onda ancora fresca d'amore, pronta a infrangersi sul mio essere donna d'amare. Non sono più La mia vita di sbalzi, d'amore forte e debole, dal troppo al nulla amare a al non capire più... Sento, come in una conchiglia, il mare, ma come sposto l'orecchio muore e cerco altrove. ...e tu che guardi presente e a volte assente... e io - che non sento più - ho rotto la conchiglia? Non so! Seduta in spiaggia scruto l'onda che viene e va nella bassa marea.
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